Il frantoio de L'Astore
Di rilevante importanza storica ed architettonica è il FRANTOIO IPOGEO, riportato nel “Catasto Onciario” di Cutrofiano come “Trappeto”, esistente “in grotta” probabilmente già nel '600. Successivamente fù ampliato con ristrutturazioni, come l’avancorpo a protezione dell’ antico ingresso alla scala, datata 1805. Si rinvengono le “giave o sciave” in numero di 22; 10 alloggiamenti per i torchi in legno dei quali ne rimangono solo due; due vasche da molitura, ciascuna con tre macine di pietra viva; un’unica macina di maggiori dimensioni espressione della pregressa esistenza di una vasca più antica, posta dal rinvenimento circolare del calpestio degli animali, di fronte al termine della scalinata e databile in epoca non documentata, ma certamente del seicento; due depositi per olio in grotta; due stalle delle quali una in grotta con cinque mangiatoie ed una a volta, ed infine, a pian terreno all’ingresso del frantoio due vani con camino per la preparazione del cibo dei frantoiani.
A causa del degrado al quale era andata incontro la struttura, realizzando una antica aspirazione, Paolo, Stefano e Luca Benegiamo hanno curato un rispettoso e accurato restauro conservativo conclusosi circa 10 anni or sono. La famiglia Benegiamo negli ultimi 15 anni ha proceduto ad un ammodernamento aziendale con l’impianto di ha 26 di nuovo oliveto che oltre alle tradizionali Cellina di Nardò ed Ogliarola di Lecce, poste a dimora una cinquantina di anni fa, ha privilegiato le cultivar Leccino e Frantoio. Nel 2000 con uno scavo adiacente al frantoio ipogeo è iniziata la costruzione della bottaia, nel pieno rispetto del tpico stile architettonico salentino......................